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IL PARTITO DELLA NAZIONE UNA REALTA’ O SOLO UNO SPOT?

Si susseguono i tentativi di creare un partito di Centro, un grosso contenitore in grado di raccogliere le tante anime centriste ed ex democristiane che oggi militano nel PD o nel PDL. L’intenzione di Casini è buona ma ancora una volta c’è chi pensa di contrastarla come ad esempio i neonati Democratici Cristiani del PDL. Tutti guardano al futuro creandosi un paracadute ma nessuno vuole mollare le proprie posizioni come ad esempio Rotondi, Pizza e Giovanardi e come lo stesso Casini, Cesa ed altri che comunque dimostrano di non voler mollare la presa. Tutti sono d’accordo e favorevoli alla nascita di un Terzo Polo ma quando si parla di chi deve gestire questa fase, tornano sempre gli stessi nomi. L’UDC pronta ad ammainare le bandiere ma a quanto pare a gestire la nascita del partito della Nazione saranno sempre esponenti dell’UDC stessa. La domanda sorge spontanea, ma è un partito nuovo o un’operazione di marketing targata UDC? Ci troveremo di fronte ancora una volta  la stessa classe dirigente che soprattutto nelle ultime elezioni regionali ha rischiato di far sparire il partito? Il nuovo soggetto politico dovrà nascere con il coinvolgimento di tutti e soprattutto basato sulla lealtà e sulla rappresentatività. In questi giorni si moltiplicano gli inviti a partecipare ad incontri, i Moderati che da tempo chiedono più chiarezza e garanzie reali di rappresentatività ancora oggi credono che il Partito della Nazione si possa fare e il convincimento scaturisce anche dal fatto che da tempo hanno stretto un patto con una componente interna all’UDC molto forte e rappresentativa specie nella Capitale. Una componente che oltre ad esprimere rappresentanza istituzionale chiede che l’eventuale Congresso fondativo del partito Della Nazione dovrà essere celebrato con criterio, chi ha i numeri deve avere la giusta rappresentanza. Ci sono stati diversi incontri nella Capitale, dopo la pausa estiva sono previsti a settembre altri incontri, spetta ora a chi propone ormai da diverso tempo la nascita del Partito della Nazione, concretizzare e magari indire il Congresso. La componente dei Moderati è pronta a partecipare ai lavori con una propria mozione e con un proprio progetto di concerto con altri soggetti politici, associazioni e movimenti della provincia di Roma. La volontà di “ FARE NAZIONE “ c’è, tocca adesso a chi gestisce questa fase, dimostrare di voler costruire una casa nuova e soprattutto un progetto politico nuovo. Ci auguriamo che la sua nascita non sia la riedizione dell’UDC e che gli stessi Dirigenti dell’UDC non i nuovi dirigenti.

IL PRESIDENTE DEI MODERATI

Silvio Tedeschi

 
Chiusura discarica di Cerreto

CHIUSURA DELLA DISCARICA DI CERRETO

Si susseguono in queste ore le preoccupazioni dei Comuni della provincia di Frosinone i quali temono un’emergenza rifiuti. La preoccupazione di molti Sindaci è quella di dover affrontare un’emergenza in pieno periodo estivo ed è giustificabile, ma a nessuno viene in mente di esprimere solidarietà alle popolazioni di Roccasecca, Colfelice, San Giovanni Incarico, Pontecorvo che stando a quanto si apprende dai giornali hanno ospitato oltre ai rifiuti di tutti i Comuni della provincia di Frosinone anche quelli speciali tossici e nocivi. Di fronte a tanto egoismo e indifferenza non possiamo rimanere fermi, la frenesia con cui anche il Presidente della Provincia di Frosinone Iannarilli si è affrettato a sollecitare la riapertura parziale della discarica dimostra ancora una volta che l’unica Città adatta a ospitare una discarica in provincia di Frosinone è Roccasecca. Vergogna assoluta per chi ha deciso che Roccasecca debba essere la pattumiera del Lazio ed in particolar modo della provincia di Frosinone.

Nessuno si pone il problema di individuare un sito alternativo, a nessuno viene in mente una soluzione alternativa o quanto meno la razionalizzazione della gestione dei rifiuti, ancora una volta ci chiediamo per quale motivo un paesino di 8.000 abitanti debba ospitare l’immondizia di tutta la provincia di Frosinone. Troviamo altresì pretestuose le dichiarazioni di alcuni politici locali che chiedono la chiusura della discarica, ma non propongono una soluzione, solo spot, solo propaganda solo chiacchiere. I Moderati chiedono da diverso tempo a differenza di chi lo fa solo da pochi mese e pretende un riconoscimento, che le istituzioni individuino altri siti nella provincia di Frosinone magari tre macro aree che soddisfino il Nord, il Centro e il Sud della Ciociaria, un modo per gestire una quantità di rifiuti minore rispetto alla discarica di Cerreto. Ognuno si assuma le proprie responsabilità o ognuno faccia la propria parte, è evidente che chi produce rifiuti deve smaltirli, ma non è possibile che un solo Comune debba ospitare l’immondizia di tutti a novantuno i Comuni della Ciociaria.

E’ giunto il momento di assumersi le proprie responsabilità, i politici, le istituzioni locali, provinciali e regionali non possono continuare a prenderci in giro, siamo stanchi, non crediamo più alle promesse come del resto non credevamo a chi ci diceva che la discarica era in regola e il tutto era fatto alla luce del sole. Hanno fallito tutti, hanno fallito anche coloro che oggi si propongono come il nuovo ma che fino a ieri hanno amministrato la Regione Lazio, nessuno nemmeno l’IDV può ergersi a paladino dei cittadini di Roccasecca, che fino a qualche mese fa era in Giunta Regionale, cosa hanno fatto per queste zone?

IL PRESIDENTE DEI MODERATI

Silvio tedeschi

 
Discarica di Cerreto: poche soluzioni
Si susseguono in queste ore le preoccupazioni dei Comuni della provincia di Frosinone i quali temono un’emergenza rifiuti. La preoccupazione di molti Sindaci è quella di dover affrontare un’emergenza in pieno periodo estivo ed è giustificabile ma a nessuno viene in mente di esprimere solidarietà alle popolazioni di Roccasecca, Colfelice, San Giovanni Incarico, Pontecorvo che stando a quanto si apprende dai giornali hanno ospitato oltre ai rifiuti di tutti i Comuni della provincia di Frosinone anche quelli speciali tossici e nocivi. Di fronte a tanto egoismo e indifferenza non possiamo rimanere fermi, la frenesia con cui anche il Presidente della Provincia di Frosinone Iannarilli si è affrettato a sollecitare la riapertura parziale della discarica dimostra ancora una volta che l’unica Città adatta a ospitare una discarica in provincia di Frosinone è Roccasecca. Vergogna assoluta per chi ha deciso che Roccasecca debba essere la pattumiera del Lazio ed in particolar modo della provincia di Frosinone. Nessuno si pone il problema di individuare un sito alternativo, a nessuno viene in mente una soluzione alternativa o quanto meno la razionalizzazione della gestione dei rifiuti, ancora una volta ci chiediamo per quale motivo un paesino di 8.000 abitanti debba ospitare l’immondizia di tutta la provincia di Frosinone. Troviamo altresì pretestuose le dichiarazioni di alcuni politici locali che chiedono la chiusura della discarica, ma non propongono una soluzione, solo spot, solo propaganda solo chiacchiere. I Moderati chiedono da diverso tempo a differenza di chi lo fa solo da pochi mese e pretende un riconoscimento, che le istituzioni individuino altri siti nella provincia di Frosinone magari tre macro aree che soddisfino il Nord, il Centro e il Sud della Ciociaria, un modo per gestire una quantità di rifiuti minore rispetto alla discarica di Cerreto. Ognuno si assuma le proprie responsabilità o ognuno faccia la propria parte, è evidente che chi produce rifiuti deve smaltirli, ma non è possibile che un solo Comune debba ospitare l’immondizia di tutti a novantuno i Comuni della Ciociaria. E’ giunto il momento di assumersi le proprie responsabilità, i politici, le istituzioni locali, provinciali e regionali non possono continuare a prenderci in giro, siamo stanchi, non crediamo più alle promesse come del resto non credevamo a chi ci diceva che la discarica era in regola e il tutto era fatto alla luce del sole. Hanno fallito tutti, hanno fallito anche coloro che oggi si propongono come il nuovo ma che fino a ieri hanno amministrato la Regione Lazio, nessuno nemmeno l’IDV può ergersi a paladino dei cittadini di Roccasecca, che fino a qualche mese fa era in Giunta Regionale, cosa hanno fatto per queste zone?
 
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